Gli strumenti dispensativi e compensativi aiutano l’alunno con DSA o con altri Bisogni Speciali a ridurre gli effetti del suo disturbo, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue caratteristichesenza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.

In particolare gli STRUMENTI COMPENSATIVI permettono di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici compromessi. Per esempio, se l’alunno con Disturbi Specifici di Apprendimento non ha memorizzato l’alfabeto, è possibile fargli visionare le lettere che non ricorda con appositi cartelli o tabelle anche quando già la totalità della classe non usa più questo tipo di supporto; con questo accorgimento, l’alunno ha possibilità maggiori di un successivo apprendimento rispetto ad un isolamento conoscitivo.

Le MISURE DISPENSATIVE riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti…), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività, la valutazione (non viene valutata la forma ma solo il contenuto,…), ecc.

1) Piccoli strumenti compensativi non tecnologici

Ci sono alcuni strumenti semplici e non tecnologici da usare fin dai primi passi nello studio:

  • Evidenziatori: l’uso di evidenziatori di colori diversi per sottolineare le parole chiave di diversa categoria concettuale, facilita la memorizzazione visiva del materiale di studio.
  • Quadernino delle parole difficili: creare un elenco delle parole che si fatica a memorizzare .
  • Strisciolina alfabetica: se è richiesto l’uso di un vocabolario cartaceo, servirà avere a portata di mano la lista delle lettere. In questo modo non si perderanno ore per ricordare quale lettera viene prima o dopo un’altra.
  • Post-It: si possono usare per elencare le parole difficili con le relative spiegazioni incollandoli sulla pagina del libro. Oppure servirsene per altri elementi da ricordare da avere disponibili ad un immediato colpo d’occhio. 
  • Quaderni ad anelli o portalistini di colori diversi: per raccogliere mappe concettuali e altro materiale suddivisi per materia.
  • Flashcards:  Si possono usare cartoncini schedario o biglietti da visita di formato simile (o, per i più pazienti, ritagliare da un foglio grande di cartone). .Si scrivono da una parte le domande su quanto studiato e dall’altro le risposte. Quando si ripassa, ci si autointerroga e si ha subito la verifica della risposta corretta girando il cartoncino. Adatto per tutte le fasce di età, usando opportuni adattamenti (le domande possono essere più o meno semplici, in forma scritta o di immagini).

 

2) Organizzatori grafici (mappe concettuali e altri)

Diffusi negli Stati Uniti, ma ancora poco in Italia,  gli ORGANIZZATORI GRAFICI sono modi per rappresentare graficamente le informazioni, sia in fase di studio, sia in fase di esposizione dei contenuti appresi.

Si basano su una teoria cognitiva secondo la quale si apprende meglio e in modo più durevole quando le conoscenze vengono acquisite attraverso un doppio canale: linguistico (la spiegazione scolastica o la lettura del testo di studio) e non linguistico (le immagini).

Cos’è un organizzatore grafico (O.G.)? Quali sono le strategie che possono usare gli insegnanti per insegnare ai loro alunni ad usarli quotidianamente?
Un organizzatore grafico di solito è un modello di una pagina, con aree geometriche vuote che devono essere completate dagli studenti con idee e informazioni collegate a un preciso contenuto di studio. Esistono più di 400 tipi di organizzatori grafici, che rappresentano i processi fondamentali di pensiero e sono ritenuti da molti esperti strumenti importanti per un apprendimento significativo, anche in un’ottica inclusiva. Essi si possono disegnare a mano o costruire con software dedicatiSi possono applicare ad ogni disciplina, ad ogni libro di testo, ad ogni materiale di studio. I migliori risultati del loro utilizzo si ottengono mettendo in atto il cooperative o collaborative learning, usando la LIM, soprattutto nella scuola secondaria.

La ricerca internazionale ha dimostrato (e continua a dimostrare) che l’associazione tra verbale e non verbale gioca un ruolo fondamentale in importanti domini educativi: ad esempio, nella rappresentazione e nella comprensione delle conoscenze; nell’apprendimento e nella memorizzazione del materiale di studio; nelle strategie didattiche efficaci; per capire le differenze individuali di apprendimento, la motivazione e l’ansia da prestazione, e, infine, nell’apprendimento delle abilità motorie. 
Abbinare nell’apprendimento le due modalità, verbale e non verbale, secondo la Teoria del Dual Coding, aumenta le capacità da parte dell’apprendente di mantenere più a lungo e in maniera significativa l’informazione acquisita. Per ottenere i migliori risultati, ogni volta che viene insegnato un concetto con le parole è necessario associarlo a una corrispondente immagine, affinché esso sia più facilmente trasferibile dalla working memory alla memoria a lungo termine: ecco su cosa si basano gli organizzatori grafici! Essi, combinando il codice linguistico (poiché utilizzano parole/frasi) e il codice non linguistico, sono strumenti ideali non solo per favorire l’apprendimento degli allievi con DSA o con altri BES, ma anche per tutti gli allievi e per tutte le discipline.

 

Gli organizzatori grafici più utili sono quelli che guidano i processi naturali di apprendimento:

  • In genere, impariamo costruendo su quanto già sappiamo. Esistono organizzatori grafici che stimolano alla riflessione su quanto già si sa prima di cominciare a leggere un argomento di studio.
  • Quando si affronta un nuovo argomento, è importante abituarsi ad usare tutti gli indici che possono aiutare a capire di che cosa si parla e a fissarlo nella memoria, in particolare gli indici grafici e le immagini: quindi titoli, sottotitoli, didscalie, ecc. Un organizzatore grafico può stimolare a raccogliere queste informazioni e a schematizzarle.
  • Un altro strumento può aiutare a porsi prima delle domande su quanto si vuole imparare dal testo che si leggerà: la comprensione sarà quindi guidata dalla curiosità di rispondere a tali domande.
    Un esempio: gli organizzatori che aiutano a individuare gli elementi salienti di un testo o di un romanzo (i famosi who, what, when, where, why e how, ovvero chi, che cosa, quando, dove, perchè e come).
  • gli organizzatori che aiutano a organizzare le conoscenze ed esporle: mappe concettuali, meglio se arricchite di immagini.
    Perchè questi strumenti siano davvero utili, occorre che bambini e ragazzi imparino a costruirli da sè. Nonostante vi siano molti siti Internet di genitori e insegnanti volonterosi che mettono a disposizione mappe già costruite, queste non andrebbero messe in mano ai ragazzi (non diversamente da schemini e riassunti delle lezioni).
    Occorre, quindi, che gli adulti prima imparino a costruire gli organizzatori grafici, e Poi, insegnino ai ragazzi ad usarli, aiutandoli attivamente le prime volte. 
    In altre parole, non affannarti a cercare siti da cui scaricare mappe, nè chiedi ad un eventual tutor pomeridiano di predisporle. Non bisogna esser fruitore passivo delle conoscenza altrui, ma attivo protagonista dei propri apprendimenti.

Attenzione: gli organizzatori grafici non sono automaticamente graditi da tutti i bambini e ragazzi. Vanno proposti, ma non imposti, soprattutto ai ragazzi più grandi, che potrebbero aver già organizzato un proprio metodo di studio.  Certo è che quanti li apprezzano dichiarano di sentirsi facilitati nei processi di organizzazione e memorizzazione delle conoscenze e rassicurati quando devono esporre a scuola quanto appreso (l’uso delle mappe durante verifiche orali e scritte può essere incluso nel PDP).

Le mappe concettuali e mentali e gli altri organizzatori grafici possono essere disegnati su carta, eventualmente sfruttando i template grafici disponibili online. Limitatamente alle mappe, è, invece, disponibile anche il formato digitale, preferibile quando per diversi motivi (difficoltà di scrittura, problemi motori,  ecc.) occorra evitare la scrittura o il disegno manuali.

Ecco una selezione di software per la creazione di mappe per PC:

È possibile creare mappe anche usando un tablet, usando una delle numerose App che si possono trovare digitando le parole chiava mind app (ad esempio miMind, Mindmeister, Mindomo). Se si preferisce usare un prodotto “chiavi in mano”, il tablet Editouch non solo contiene il software per la creazione di mappe, ma molti altri strumenti compensativi per lettoscrittura e calcolo (maggiori informazioni nel post sulla sintesi vocale).

Mi pare, invece, scomodo, ancorchè possibile, usare lo smartphone (difficile avere una visione d’insieme, considerate le dimensioni dello schermo).

Per saperne di più:

      • Un articolo indirizzato agli insegnanti, ma ricco di spunti utili anche per i genitori: trovi molti esempi dei diversi tipi di organizzatori grafici.
      • Laboratorio mappe: un volume per l’uso delle mappe con i bambini degli ultimi due anni della scuola primaria. questo post (disponibile anche un video) spiega rapidamente e senza perdersi in spiegazioni teoriche 

 

3) Strumenti per prendere/integrare appunti

Prendere appunti è sicuramente un’attività particolarmente impegnativa per molti ragazzi con DSA. Tuttavia, durante gli ultimi anni della scuola secondaria e l’università è molto importante poter avere a disposizione una traccia di quanto ascoltato a lezione.

Alcuni strumenti possono essere di aiuto: