Lo screening DSA

 

 

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Uno Screening DSA è una valutazione preliminare che evidenzia difficoltà dell’alunno nei prerequisiti dell’apprendimento, indici potenzialmente predittivi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Con uno screening, invero, è possibile individuare eventuali difficoltà del bambino di lettura, scrittura, comprensione e calcolo. Viene effettuata tramite test e consente di capire se sono necessari ulteriori approfondimenti.

 

"Con il termine screening si intende una metodologia di rilevazione che è in grado di predire un disturbo sulla base della presenza di un segno critico selezionato in precedenza (test predittivo)...
Lo screening non ha le pretese di evidenziare in modo inequivocabile un disturbo, ma di individuare, con buon livello di attendibilità, i soggetti a rischio di un determinato disturbo.
Non si tratta di effettuare una diagnosi, ma piuttosto di indirizzare ad uno studio diagnostico una popolazione che presenta alcuni indici caratterizzanti. Per essere efficace un test di screening deve essere semplice, rapido da somministrare e poco costoso, sia in termini di strumentazione che di impiego di risorse specialistiche".(A.Paoletti-G.Stella). 

 

Le attività di screening possono giocare un ruolo significativo nella sensibilizzazione e nella formazione del personale della scuola, permettendo non solo un più precoce riconoscimento del DSA, ma anche la messa in atto di misure didattiche adeguate basate sulla comprensione dei meccanismi che lo sottendono. 

 

Lo screening permette di identificare le persone che necessitano di un approfondimento diagnostico, evitando questa procedura alle persone che non ne presentano il bisogno. Essenziale è la valutazione del bambino nei primi anni scolastici (in prima e seconda elementare) per individuare precocemente le difficoltà negli apprendimenti e impostare un programma di recupero personalizzato, tramite software o materiale cartaceo. Questo consente al bambino di recuperare le lacune già nelle prime fasi del suo percorso scolastico e diminuire il fenomeno delle “diagnosi border”, cioè, quelle diagnosi che vengono attribuite a bambini che non presentano un reale disturbo dell'apprendimento ma semplicemente non hanno appreso al meglio alcune abilità scolastiche.